DKV Euro Service: comunicati stampa e notizie

DKV Euro Service: comunicati stampa e notizie

23.06.2020 indietro comunicato stampa

DKV dà voce agli autotrasportatori:
indagine su come l’esercito silenzioso ha realmente vissuto il lockdown.

Nonostante i rischi di contagio, non si sono mai fermati, consegnando le merci lungo la penisola. Poca la gratitudine percepita da parte di società, stampa e istituzioni.

DKV Euro Service, l’azienda europea leader nei servizi per la mobilità, ha condotto un’indagine sulla pagina Facebook che ospita la più grande community italiana di camionisti per analizzare come gli autotrasportatori hanno vissuto il periodo di lockdown - da marzo a maggio 2020 - nel nostro Paese,.

I risultati del sondaggio mostrano un esercito instancabile che non ha interrotto il proprio lavoro nemmeno nei giorni più bui, movimentando le merci lungo la nostra penisola, per portare i prodotti sugli scaffali e garantire la filiera delle aziende. Quasi il 70% ha infatti lavorato come prima o anche più di prima e solo il 20% si è dovuto fermare. Indubbiamente si viaggiava meglio (33%) ma per la maggior parte dei camionisti (il 56%) l’assenza di automobili, del solito traffico e degli autogrill affollati rendeva l’atmosfera “inquietante”.

La più grande preoccupazione (62%) è rappresentata dall’incertezza economica e la crisi derivante dal covid-19. Al secondo posto (28%) troviamo la propria salute, e al terzo (10%) la preoccupazione di infettare gli altri.

La vita del camionista, spesso lontano da casa, non è certo semplice, ma in questo periodo è stata ancora più dura: il 42% pensava alla propria famiglia e avrebbe voluto restare vicino a loro e il 38% temeva invece di poter contrarre il coronavirus.

Cosa è mancato di più? La cena al ristorante dopo la lunga giornata in cabina (47%), seguita da un caffè e chiacchiere con i colleghi camionisti (28%). Solo il 10% è riuscito a mantenere il sangue freddo e ha dichiarato che tutto sommato in cabina riusciva a ricrearsi un senso di normalità.

Nonostante i sacrifici, però, non hanno apprezzato il trattamento a loro riservato nel pieno dell’emergenza: la maggior parte, infatti, ha sperimentato indifferenza o non ha percepito cambiamenti rispetto ad altri periodi (51%). Il 39% si è addirittura sentito trattato peggio del solito o visto come una fonte di rischio di contagio, soprattutto da parte delle aziende terze / clienti (solo poche hanno veramente pensato al benessere degli autisti) ma anche dalla stampa e dalle istituzioni.

Al governo, in particolare, gli autotrasportatori chiedono un aiuto per far fronte alla crisi e migliorare le condizioni della categoria, a partire da quelle economiche (68%), e di sicurezza sul lavoro (27%).